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il mestiere della pietra

ZPS: riaprire su base regionale la vertenza con la UE

ZPS: riaprire su base regionale la vertenza con la UE
ZPS: riaprire su base regionale la vertenza con la UE

Comunicato Stampa – Camera dei Deputati 23.07.2014

Occorre riportare la questione delle ZPS sul tavolo della Regione Piemonte, e riaprire la vertenza con la Commissione Europea dando chiari impegni sulle modalità attuative della direttiva Habitat; in questo modo sarà possibile modificare la perimetrazione delle “Zone a Protezione Speciale” del VCO che impattano sulle attività produttive locali. E’ questo l’esito della riunione tenutasi oggi a Roma tra il deputato on.Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione ambiente a Montecitorio, e il direttore generale del settore protezione della natura del Ministero dell’Ambiente, dott. Renato Grimaldi. “Stiamo riprendendo la questione per i capelli -commenta l’on, Borghi, attivatosi sul tema all’indomani dell’incontro di Domodossola con Assograniti e Assocave-.

Le questioni sono due: la prima riguarda la competenza in materiale di gestione dei siti ZPS, che è regionale, mentre al ministero spetta un raccordo generale con la Ue. La seconda è data dallo scetticismo della Commissione Europea nei confronti dei Piemonte, perché sin qui si è cercato solo di derogare e svicolare dall’applicazione della direttiva, a differenza di tutte le altre regioni del Nord . Ciò ha compromesso la credibilità per chiedere modifiche sulla perimetrazione delle ZPS”. Per tali ragioni, il deputato ossolano ha scritto al neo assessore regionale all’ambiente , Alberto Valmaggia, e al presidente della provincia del Vco Massimo Nobili che lo aveva investito della questione con una lettera, segnalando l’esigenza che la Regione Piemonte riapra immediatamente la trattativa con la Commissione Europea, fornendo l’indicazione di uno specifico cronoprogramma per il recepimento della direttiva, e in questo quadro inserire la rimodulazione delle Zps. “Il ministero dell’ambiente -conclude Borghi- si è mostrato disponibile a sostenere le ragioni piemontesi in sede europea, ma va rimossa la diffidenza della Commissione nei confronti della capacità piemontese di recepire la direttiva, circostanza che è essenziale e propedeutica alla modifica a della perimetrazione delle ZPS”.

In questa cornice, ad esempio, un ruolo potrebbe essere affidato al Parco Nazionale della Valgrande per la gestione dei siti SIC Natura 2000 del fiume Toce come soggetto gestore, anche per sollevare i Comuni della zona dalle incombenze relative a questo genere di pianificazione